top of page

Papa si nasce o si diventa?

  • Dottoressa Cafarelli
  • 10 mar 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 4 mar 2025




Tutti abbiamo un padre e una madre. L’ovvio vuole che la figura femminile è quella più considerata perché porta avanti la gravidanza, partorisce, allatta , e così via ma il concepimento è al 50% e la genitorialità può essere avvertita tanto in linea materna quanto paterna. Nel corso dei secoli e delle culture il ruolo del padre considerato in qualche modo esterno è stato concepito in modi differenti. Tuttavia anche in linea paterna il ruolo dell’educazione che si è assorbiti è decisivo nell’interpretare il ruolo del neo papà. Quando un uomo sceglie poi di distaccarsi dai dictat dell’educazione ricevuta, si ritroverà alle soglie della nascita del suo futuro figlio/a nel fare una sorta di bilancio personale rispetto a sé e rispetto alla compagna. Forse sono solo pregiudizi quelli che vedono la figura paterna come “secondaria” a quella materna. Addirittura se immaginiamo una coppia di genitori adottivi, dove quindi la donna non ha materialmente partorito si rischia di percepire lo stesso dislivello di valore.

Sia la figura del pater familias che di colui che porta il pane a casa, andando in un arco temporale dall’antica Roma a oggi sino a giungere alle culture maschiliste, quasi fa ricoprire al papà un ruolo di persona anaffettiva ma degna di valore. Alla causa poi della separazione purtroppo degli aspetti affettivi nelle emozioni avviene la creazione di personalità problematiche incapaci a realizzare veri rapporti sociali d’amore o d’amicizia. Alla radice di tante psicopatie o fenomeni come il bullismo spesso ci sono storie familiari di interfaccia ma assenti per certi versi. Attualmente per fortuna le persone che godono di una buona autostima e individuazione ricoprono il ruolo del padre con sentimenti e impegni alla pari della madre, sperando che non siano troppo considerati secondo certe mentalità come sottomessi o poco maschili. Insomma già non è facile per molti educare i figli nel contesto attuale ma il ruolo del papà è più soggetto a paradossali stereotipi.



“Padri alla riscossa” di Anna Oliviero Ferraris Giunti ed.

 
 
 

Commenti


IL MIO MODELLO DI PSICOTERAPIA

Ciascun specialista nel corso della propria formazione e carriera, sviluppa una serie di skills.
Negli anni ho approfondito il mio modello di psicoterapia familiare e relazionale su un piano clinico. 

Attualmente mi avvalgo anche delle tecniche dell'ipnosi e della mindfulness.
La mindfulness di terzo livello, si ispira alla psicoterapia cognitivo comportamentale per la gestione delle emozioni e la risoluzione dei conflitti interni e relazionali. Anche online

  • Tik Tok
  • LinkedIn
  • Spotify
  • Youtube
  • Pinterest
  • Skype
  • %E2%80%94Pngtree%E2%80%94whatsapp%20icon

I MIEI STUDI

ZONA COLOSSEO

ZONA COLLI ANIENE

Studio di psicologia e psicoterapia Roma zona Colosseo Roma Est e Colli Aniene. Coaching genitoriale, mindfulness, costellazioni familiari, ipnosi, cura dell'ansia, attacchi di panico, paure, depressione, test di personalità MMPI2, disturbi di apprendimento

bottom of page